GUARDA IL VIDEO DEL 18° COMPLEANNO DI PAPILLON

Prossima resistenza il 18 settembre alle grotte di Bossea (Cn), zona Mondovì. Ci si ritroverà al ristorante Corsaglia di Montaldo di Mondovì per poi andare a visitare le grotte di Bossea e successivamente alla frazione Fontane di Frabosa Soprana, "la culla della Raschera e della lingua Occitana" e infine, a Ceva per la mostra del fungo e la cena finale presso il ristorante Italia. Intanto per il 18esimo compleanno di Papillon siamo stati nel cuore della Val Vigezzo, rigogliosa vallata alpina del Verbano Cusio Ossola affacciata sulla catena del Monte Rosa e naturale congiunzione tra il Passo del Sempione ed il Gottardo. Dall'avamposto di questo altipiano, Masera, ci siamo ritrovati poi al Ristorante del Divin Porcello, da più di mezzo secolo punto di riferimento per la produzione di prosciutti e salumi di montagna (in dialetto locale"a fà sù"). Dopo aver degustato un piatto della tradizione locale (gnocco ossolano con formaggi d'Alpe), ci siamo spostati verso la vicina Oira di Crevoladossola per visitare la storica cantina di invecchiamento della famiglia Garrone, da sempre dedita al recupero dei vini ossolani ed in particolare del vino Prunent; qui è stata l'occasione per una degustazione abbinata al dolce tipico di Mergozzo, "La Fugascina" e per un breve passaggio nella Vecchia Latteria di Crodo, annessa alla cantina e recuperata anche grazie all'intervento di Carlo e Giovanni Fiori (Guffanti Formaggi), che qui affinano le loro chicche casearie. Nel pomeriggio abbiamo raggiunto il borgo caratteristico di Santa Maria Maggiore, fondato nell'anno 1.000, dove ha sede il Museo dello Spazzacamino, unico in Italia dedicato a questo antico mestiere iniziato proprio dai Vigezzini intorno all'undicesimo secolo. Terminata la visita, rimanendo sempre all'interno dello splendido Parco di Villa Antonia, abbiamo consumato la tradizionale merenda sinoira a base di pane nero di Coimo, prosciutto crudo e formaggi erborinati della valle. Arte e folklore sono stati invece protagonisti della tappa successiva, ovvero la Latteria Sociale di Vigezzo: qui, accolti dai figuranti e dalle musiche del Gruppo Folkloristico Vigezzino, abbiamo incontrato gli artigiani del legno e i pittori locali, la cui tradizione si perde nel tempo (la Val Vigezzo è da secoli denominata la "Valle dei Pittori"). Di grande fascino anche l'appuntamento successivo, ovvero il Santuario di Re, dove siamo arrivati dopo un breve spostamento in auto. Antico possedimento dei Borromeo, sito a poco più di 7 chilometri dalla Svizzera, il paese è da moltissimo tempo meta di fedeli che da ogni dove giungono a pregare presso il santuario della Madonna del Sangue, ora conservata presso l'altare maggiore di stile barocco costruito interamente in marmo. Sul retro dell'altare un tabernacolo custodisce una porzione del sangue sgorgato dalla fronte della Vergine. Qui è stata celebrata anche la Santa Messa per i partecipanti alla Giornata. Alle 20.30, ci siamo ritrovati seduti ai tavoli del Ristorante del Gallo Nero di Montecrestese.









 
 

 

 
 

 
Documento senza titolo